PodKAst, prospettive da Karlsruhe – 17.02.23

L’intervista agli autori di “PodKAst, prospettive da Karlsruhe

In LIVE con me, Flavio Venturelli, componente del trio I LOVE Karlsruhe composto anche da Rosamaria Castiglione Angelucci e Marco Martori.

Trasmessa LIVE alle ore 18,30 di venerdì 17 febbraio 2023

Ovviamente sul canale YouTube di Vivistoccarda

Le ragioni del PodKAst prospettive da Karlsruhe

Raccontiamo insieme a Flavio Venturelli componente di I LOVE Karlsruhe, insieme a Rosamaria Castiglione Angelucci e Marco Martori, l’esperienza del loro nuovo podcast “PodKAst, prospettive da Karlsruhe“.

Come gli episodi fin quì pubblicati cercando di comprendere l’idea e gli obiettivi del Podkast partendo dal primo episodio in cui raccontate di Karlsruhe e cerchiamo di capire insieme quali e quante siano le differenze tra Stoccarda e Karlsruhe.

Nel primo episodio si fa riferimento alla nostalgia, sentimento con cui dobbiamo fare i conti tutti, pur definendo Karlsruhe casa tua. Proprio in questo primo episodio avete sottolineato come siete anzi siamo migranti contemporanei. 

Purtroppo, molto spesso mi sento ripetere dai vecchi emigranti: Ah la Germania non è più quella di una volta. Prima era così, adesso è tutto diverso…ecc ecc.

Forse rimpiangono quel passato perché legato magari alla loro gioventù oppure lo rimpiangono perché in sostanza non riescono a vivere la contemporaneità di un mondo che forse li ha lasciati un po indietro? Mi spiego meglio. Gli italiani in Germania del 2023 vivono ancora di circolino, di nostalgia e appena possibile me ne torno a casa oppure si sentono cittadini europei e vivono la contemporaneità della fluidità di questo mondo? 

Gli episodi

In “SONIA, la bambina che sono”, raccontate la storia di una bambina che da Pachino in Sicilia in condizione di estrema povertà si trasferisce in Germania a 13 anni. SONIA che non ha paura, come chiunque viva una storia di emigrazione e non ha più paura, sapendo di aver lasciato un passato di disperazione ed un futuro altrettanto difficile per inserirsi in un paese diverso. Una vita al confine in cui ieri è povertà e domani è totale incertezza, un mondo in cui Sonia, non ha paura anche se non ha rifugi fuori da sè”.

Nel 3° episodio “Chicche di Caffè” rimanete più leggeri girando intorno sempre alla nostalgia raccontando un altro argomento cult per gli italiani, il caffè ed ho scoperto per esempio un BAR chiamiamolo così che mi sono ripromesso di visitare quando verrò a Karlsruhe, come l’ESPRESSO STAZIONE del mitico Erbert ed anche dell’esistenza del Babyccino che non conoscevo. Visto che ci sono diversi posti in cui viene servito, scopriamo quanto sia forte la cultura dell’espresso italiano a Karlsruhe, un elemento culturale di nicchia non solo italiano ma che coinvolge in tanti.

Sempre a proposito di caffè ascoltavo Marco che non poteva usare la Moka della nonna perché la cucina è ad induzione che ci sono le piastre adattatori per usare le moke normali sulle cucine ad induzione.

Un altro racconto a 3 voci, “ANGELA, l’invincibile primavera” in cui ANGELA è nata in Germania e quindi raccontate il conflitto che vive chi ha origini straniere ma è nato in Germania. Italiano di nascita, ma necessariamente tedesco per cultura e pensiero forse.
Così ragioniamo su questa dualità, provando a capire se sia una risorsa, quindi la sommatoria delle due culture oppure il conflitto culturale che ne può scaturire si trasforma in una debolezza, non essendo oggettivamente ne italiano italiano ma nemmeno tedesco tedesco? 

Nell’episodio “La lettera di JACOPO” raccontate un altra storia di emigrazione, di attivismo, di antimafia, di lavoro statale, di trasferimento e di collegamento tra due anime l’Italia e la Germania. La nostalgia, la mancanza degli affetti e l’opportunità in fondo di mediare queste carenze grazie ai nuovi strumenti come il cellulare, che rendono tutto più vicino. Approfondiamo il rapporto personale con la nostalgia e come possiamo gestirla.

Ma ho trovato molto interessante l’episodio “LA SCUOLA tra meriti e integrazione” in cui raccontate in particolare della famiglia Finlandese che si è trasferita in Italia e poi dopo 4 mesi non apprezzando il sistema ha deciso di andare via.

Proviamo a raccontare l’esperienza del sistema scolastico tedesco e come sia il sistema messo in campo per i bambini in età scolare che si trasferiscono in Germania.
Cercando di fare un parallelo ed un confronto tra i sistemi scolastici italiano e tedesco.

Infine nell’ultimo episodio pubblicato dal titolo “La dolce vita di un artista” intervistate Lorenzo De Cunzo, un artista, un cantante lirico di origini italiane, che vive e lavora a Karlsruhe, approfondendo l’esperienza artistica di un italiano che vive e lavora nella cultura tedesca.



 


Link Utili

Potrebbe interessarti anche…

Le italiane a MonacoMaurizio Palese
La Germania di Edin DKMaurizio Palese
Trasferirsi in Germania a ritmo di musica