Trasferirsi in Germania. Consigli prima di partire

Trasferirsi in Germania. Consigli prima di partire.

A cura di Maurizio Palese

Ma la scelta di trasferirsi in Germania, è proprio adatta a tutti? Oppure no? E se si, cosa è bene prepararsi prima di partire? Scopriamolo oggi in questo video.

Questo video vorrei farlo partire da una domanda che è alla base di tutto, trasferirsi in Germania e la scelta più giusta per te? Lo dicevo nel video di presentazione del canale. La Germania offre tantissime opportunità, tantissime occasioni, ma allo stesso tempo comporta dei costi che possono essere anche importanti.
Normalmente un errore che facciamo tutti e tendiamo ad avere una visione sbilanciata, in cui diamo moltissima importanza agli aspetti positivi, alla maggiori opportunità lavorative, ai maggiori compensi e tendiamo invece a sottostimare, a sottovalutare invece quelli che sono i costi. Non tanto economici quanto l’impatto emotivo e psicologico di questo trasferimento.

Probabilmente molto spesso sopravvalutiamo le nostre capacità, pensando che noi non saremo vittime della nostalgia, che non accuseremo il colpo, che non soffriremo della distanza, perché noi non siamo come gli altri. Perché noi abbiamo gli attributi…forse.

Dico forse perché per molti è così, è vero. Però per tanti altri, abbandonare le proprie abitudini, i propri ritmi, le proprie routine come bere il caffè la mattina con gli amici, oppure fare una passeggiata sul lungomare o ancora per esempio passare la domenica con i familiari, sono delle cose che normalmente, nel momento in cui vivi in Italia, sono solo dei particolari, non ci dai molto peso. Però nel momento in cui ti trasferisci in Germania, si sommano inevitabilmente alle difficoltà dell’inserimento in Germania e possono diventare dei problemi insormontabili. Che possono portare e portano molte persone, dopo il trasferimento, il periodo di travaglio, dopo magari traslochi a dover tornare in Italia.

Non voglio in alcun modo convincere nessuno a fare una o l’altra cosa. Di sicuro venire in Germania è un’opportunità, ma cosa anche tanto a livello emotivo ed affettivo. Per questo se hai una possibilità in Italia, io ti consiglio di insistere, se non altro per aver giocato tutte le tue chance tutte le tue carte e a quel punto avere la determinazione di venire in Germania di vivere questa esperienza, di trasferirti, di inserirti e di integrarti, per vivere bene in Germania.




Bene, se ti trovi su questo canale probabilmente stai valutando seriamente l’ipotesi di trasferirti in Germania o un forse magari avrai già deciso di farlo. Normalmente un pò tutti nel momento in cui si fa una valutazione di questo tipo, ci si pensa per un tot di tempo, ci si informa sui social, su internet, con amici, parenti e magari poi si fanno valigie in quattro e quattr’otto si decide di partire, salvo poi arrivare in Germania e scoprire che magari non hai portato quel determinato documento, non ti sei fatto fare quella fotocopia, non hai quella certificazione e quindi poi perdere moltissimo tempo e quindi anche dei soldi.

Quindi fondamentalmente quello che consiglio,  in questo caso, nel momento in cui decidi di partire e quello di strutturare, di capire esattamente quello che ti può servire e di avere una strategia, perché la differenza sostanziale tra fare un viaggio della speranza o magari anche dalla disperazione ed un progetto invece solido, che può funzionare e vincere. Quindi, sarà molto meglio produrre i certificati ed i documenti prima di partire.

Certo una volta arrivati in Germania potrai sempre chiederli a familiari ed amici che sono ancora sono in Italia ma ciò comporterà doverglielo chiedere, dovranno andare per prenderli all’ufficio che avrà i suoi orari e avrà le sue difficoltà, magari dei certificati dei documenti richiederanno la tua presenza e quindi sono impossibili da produrre. In ogni caso costeranno del tempo e in questo tempo dovrei comunque dormire da qualche parte, dovrai mangiare, avrei altri costi e sono costi che comunque possono anche essere importanti. Quindi se c’è una lista, e la lista adesso la vedremo, perché non produrli prima, inserirli in una cartella ed essere pronti già dal giorno dopo in cui tu sei arrivato in Germania?

La carta d’identità

Innanzitutto sulla carta identità nuova perché fino a quando non sarei iscritto all’AIRE, l’anagrafe degli italiani residenti all’estero, l’unico modo per rinnovare la carta di identità, sarà quello di tornare fisicamente in Italia e quindi se hai una carta identità in scadenza diventa un pò complicato  dover tornare solo per rinnovare la carta di identità. In alternativa quando poi sarai iscritto all’AIRE, potrai comunque richiederla presso il Consolato, ma i tempi di rilascio e le modalità di rilascio sono abbastanza complicate e ti richiederanno molto tempo.

La tessera sanitaria

Molto tempo l’importante è ricordarsi di portare la tessera sanitaria ovvero ossia il codice fiscale italiano, il quale ti garantirà per i primi tre mesi dal momento in cui avrai fatto la residenza in Germania, l’assistenza sanitaria almeno fino a quando non avrai trovato il lavoro e in tal caso poi dovrai fare l’assicurazione sanitaria obbligatoria.

Certificato di matrimonio & stato di famiglia

Altri due documenti distinti da produrre e da portare con te sono: il certificato di matrimonio internazionale e lo stato di famiglia uso estero. Entrambi necessari per testimoniare la composizione del nucleo familiare, fondamentale per la richiesta presso la Familienkasse e quindi per i Kindergeld, anche quando noi siamo già in Germania e la famiglia ancora risiede in Italia.

Nella fattispecie vorrei raccontare un aneddoto brevissimo, che può essere un’esperienza utile per tutti.  Io ero già in Germania e mia moglie era ancora in Italia. Non sapevo che documenti portare e quindi avevo necessità di questo documento per poter fare la richiesta dei Kindergeld e quindi cosa molto importante e mia moglie più volte dovette andare presso il comune dove risiedevamo in Italia per farne richiesta è il dipendente comunale avendo avuto un esperienza giovanile in Germania 30-40 anni fa, ripetutamente si rifiutò di farlo adducendo insomma che non fosse necessario. Al che fui costretto a ricorrere ai metodi italiani, chiedendo ad un amico che lavorava nel comune cortesemente di farmi fare questi certificati che spettavano di diritto, che quindi avrebbero dovuto farli, e questo ancora si ostinava nel dire che praticamente è un certificato inutile e che non serviva perché lui ricordava..

Quindi qualora succedesse, insistete, anche se il dipendente comunale di dice che non serve, fatevelo fare perché invece vi servirà.

Attestato di rischio

Non dimenticare poi di portare con te anche l’attestato di rischio internazionale, questo da richiedere dal tuo assicuratore in Italia, qualora tu abbia  un assicurazione già con macchina, in modo da poter convertire e spendere poi la tua classe di merito, qui in Germania. Considera che in Italia vale il sistema del bonus malus, quindi hai una classe di merito, mentre invece in Germania non esiste. Di conseguenza quindi per questo è necessario che il certificato sia in formato internazionale, in modo che l’assicuratore qui in Germania possa ben comprendere qual è la tua la tipologia di guidatore e quindi riconoscerti in questo caso una percentuale di sconto rispetto al prezzo intero. Normalmente gli assicuratori in Italia creano non poche difficoltà nel rilascio di questo certificato, perché sei un utente, un cliente che sta abbandonando definitivamente e quindi fanno un po’ di problemi. Nel mio caso specifico, l’assicuratore fù molto onesto e mi disse: “non so come si fa“. Di conseguenza quindi dovetti partire, pur sapendo che mi sarebbe servito, senza l’attestato di rischio e di conseguenza quindi dovete ripartire e fare tutta la gavetta assicurativa per poter conquistare una percentuale di sconto sufficiente.

Titoli di studio e certificati

Ovviamente sarà nostra cura portare con noi anche eventuali laurea, diplomi, attestati, certificati che dimostrino la nostra competenza la nostra professionalità. Sia che si tratti di titoli di studio che di certificati rilasciati da aziende per i servizi svolti. Ovviamente tutti in originale, ed in attesa, nel senso che comunque nella fase iniziale difficilmente, a meno che non si tratti di professionalità molto elevate, si riesce a investire e spendere i propri titoli. Questi eventualmente si proverà a tradurli successivamente ed ad utilizzarli per potersi spendere meglio, per avere competenze migliori, guadagni anche migliori, nel mercato del lavoro tedesco.

Modello UE-SEE

Certamente è importante anche compilare e portare con sé il certificato del modello UE-SEE per certificare i propri redditi in Italia.

Documentazione sanitaria

Non meno importante è portare con sé la documentazione sanitaria che attesti, magari a firma di un medico, preferibilmente in inglese, eventuali patologie, eventuali cure, eventuali farmaci, eventuali allergie. In particolare per quanto riguarda i farmaci, sarebbe opportuno che fossero riportati, per  i farmaci che vengono assunti abitualmente, sarebbe importante che venissero riportati i principi attivi. I quali rimangono pressoché invariati mentre invece il nome farmacologico attraverso il quale il farmaco viene venduto possono essere sensibilmente diversi se non totalmente diversi.

Dichiarazione di prestazione alimenti

Una volta effettuato l’Anmeldung, quindi la registrazione della nuova residenza in Germania, preoccupati di inviare la dichiarazione per la prestazione degli alimenti per l’anno civile in Italia. Questa dovrà essere inviata al tuo comune di residenza in Italia e compilato dell’ufficio anagrafe. Anche questo documento è indispensabile per la presentazione della domanda alla Familienkasse per l’ottenimento dei Kindergeld, gli assegni familiari riconosciuti per ogni figlio fino all’età di 18 anni oppure fino all’età in cui va a scuola qualora tu non percepisca altri assegni familiari dall’Italia.
Trovi il modello nella sezione download del sito QUÍ.

Cos’altro portare portare con se?

Una volta aver definito quali sono i documenti che è importante portare dall’Italia approfondiamo un attimo alcuni aspetti che sono legati sempre alla progettazione diciamo del trasferimento in Germania che sono più complessi più articolati. Uno di questi sicuramente saper parlare la lingua. Si consideri che in Italia soltanto il 13,7% della popolazione parla un inglese sufficiente e soltanto il 2% parli tedesco. Di conseguenza adesso è più comprensibile la ragione per cui precedentemente ho affermato che i titoli, le lauree, i diplomi, gli attestati sono poco spendibili, nel senso che comunque, pur avendo una professionalità ma non avendo competenze linguistiche attraverso la quale è possibile comunicare, diventano praticamente inutili, almeno nella fase iniziale.

È evidente che la conoscenza della lingua tedesca faccia la differenza fra un lavoro sottopagato ed un lavoro invece che ti soddisfi sia economicamente che professionalmente. Per questo io dico di temporeggiare, di non partire per venire in Germania, soprattutto in questo periodo e di approfittare di questo tempo per rimanere con la propria famiglia e di studiare di approfondire la lingua tedesca. Rimanendo a casa, hai due importanti vantaggi. Uno, che non avrai costi aggiuntivi da dover sopportare. Due, ti potrai concentrare esclusivamente sullo studio del tedesco ed in fondo fare un pò di valutazione aggiuntiva, se è il caso di venire in Germania o meno.

Ci sono diversi strumenti per poter approfondire la lingua tedesca. Chiaramente la permanenza qui in Germania fa molta differenza, nel senso che poi quando si è in Germania, si impara veramente in tedesco. Però arrivare con delle basi sicuramente aiuta. Delle basi si possono ottenere, o con dei corsi privati, oppure con dei corsi su Skype, oppure con dei corsi su YouTube o comunque on-line o ancora con delle applicazioni come ad esempio Babbel. Un un’applicazione molto economica che costa poco più di €30 per un intero anno ed è a tua disposizione 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Metto qui il link all’applicazione e questa ti permette di imparare le prime nozioni di tedesco, imparare le prime parole in modo non partire da zero quando arrivi qui in Germania. Link a Babbel per avere un mese gratis di tedesco QUÍ.

Lavorare nella ristorazione

Sempre nel contesto dei consigli per il trasferimento in Germania una parentesi vorrei aprire, in particolar modo per un discorso più volte fatto ripetutamente fatto sia da me da Anna e anche da tanti altri amici che danno una mano agli italiani sui gruppi che è quello di non cercare, di non accettare lavori nella ristorazione italiana comprensivi di vitto ed alloggio. Non perché i ristoratori italiani siano disonesti, in quanto la maggior parte dei ristoratori sono persone oneste e lavoratrici,  ma per il rapporto che si viene ad instaurare tra azienda, il datore di lavoro e te. In quanto nello stesso paniere, nello stesso rapporto, c’è la tua residenza, il tuo lavoro, la tua vita, la tua quotidianità. Di conseguenza quindi se vuoi cambiare lavoro, rimani per strada, nel senso che se vuoi cambiare lavoro ti devi licenziare quindi ti levano l’Anmeldung e quindi non puoi cercare un altro lavoro. Se vuoi cambiare casa non lo puoi fare perché non hai nè il tempo nè le risorse per poterlo fare, perché normalmente sei pagato di meno in quanto è comprensivo di vitto ed alloggio e di conseguenza quindi è una scelta che è un pò un capestro dal quale difficilmente se non impossibile riuscire ad uscire.

Una volta sentita la storia di tutti i ragazzi che sono partiti con contratti di questo tipo è che sono rimasti in mezzo alla strada, mi sento di poter suggerire insomma che forse la scelta migliore possa essere un’altra. Se c’è un minimo di disponibilità, magari è preferibile trovare una stanza in un appartamento condiviso è trovarsi un minijob che è abbastanza semplice, non ci sono tantissime richieste di competenza linguistica per inserirsi e poi pian piano andare a scuola e imparare il tedesco e così poi crescere pian piano e fare i vari scalini per potersi realizzare.

Concludendo quest’episodio ti ricordo di procurarti prima di partire tutti i documenti che ho elencato e per quanto possibile di studiare il tedesco in modo da avere un arma in più quando arriverai in Germania.

Se ti è piaciuto questo episodio e pensi che le cose che ho da dire sia di qualche utilità ti suggerisco di iscriverti al canale di attivare la campanella e di condividere questo video con i tuoi amici. Se ho commesso degli errori ho detto delle inesattezze ti chiedo gentilmente di scriverlo nei commenti, perché saranno sicuramente utili per migliorare il materiale ed io te ne sarò grato.

Appuntamento alla prossima settimana con un nuovo episodio venerdì alle ore 16.