Raccolta fondi Pro Ospedali per terapie CoronaVirus

Con la diffusione del Coronavirus in Italia, molti ospedali si stanno trovando sotto enormi pressioni, soprattutto in Lombardia e nelle altre regioni settentrionali dove si è concentrato il maggior numero di contagi. Curare un paziente affetto da Coronavirus, è un’operazione lunga e complessa: nei casi più gravi è necessario intubarlo e assisterlo per settimane in terapia intensiva, cosa che sta mettendo in seria difficoltà molte strutture sanitarie. Per cercare di aiutare gli ospedali a gestire questa emergenza sono nate diverse raccolte fondi: alcune attivate dagli stessi ospedali che ne hanno bisogno, altre promosse da enti privati o personaggi pubblici.

Ospedale San Raffaele Milano

Spero presto si attivino anche gli Ospedali del Sud, dove ci sono meno contagiati ma le strutture in rapporto sono ancora più in difficltà.

– Chiara Ferragni e Fedez hanno aperto una raccolta fondi sul sito GoFundMe per l’ospedale San Raffaele di Milano, che nel momento in cui scriviamo è arrivata a mettere insieme quasi tre milioni di euro. Fedez ha specificato sul suo profilo Instagram che i proventi della raccolta fondi saranno usati per incrementare i posti letto di terapia intensiva a disposizione dell’intero Sistema Sanitario Nazionale. Peraltro è sempre possibile fare una donazione al San Raffaele in quanto IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) attraverso il loro modulo online. Gli IRCCS sono enti di ricerca sottoposti alla vigilanza regionale e del ministero della Salute.

– Un altro IRCCS di Milano a cui si può fare una donazione è il Policlinico, un importante centro di ricerca e cura: sulla loro pagina online si trovano i moduli per fare una donazione in denaro o in beni.

– Se si vuole sostenere le altre aziende ospedaliere lombarde, la Regione Lombardia ha aperto un conto corrente per raccogliere fondi a sostegno delle strutture sanitarie regionali e di chi lavora negli ospedali. Il presidente Attilio Fontana ha detto di aver ricevuto moltissime offerte di aiuto e ha deciso quindi di aprire il conto: l’IBAN è IT76P0306909790100000300089.

– Alcuni ospedali e fondazioni hanno attivato raccolte fondi individualmente: è il caso dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, una delle strutture più in difficoltà in questi giorni: l’ospedale ha messo a disposizione un conto corrente a cui versare eventuali donazioni, il cui IBAN è IT75Z0569611100000008001X73. La causale da inserire è “Donazione Covid-19” e l’ospedale chiede di inserire anche il proprio nome, cognome e indirizzo.

– Sempre in Lombardia la Fondazione Spedali Civili di Brescia ha organizzato una raccolta fondi «per acquistare immediatamente, per i propri presidi e per tutti gli ospedali della provincia di Brescia, materiali e dispositivi necessari alla cura dei pazienti colpiti da coronavirus». In questo caso, l’IBAN a cui mandare la donazione è IT96Y0311111224000000010000, mentre la causale da inserire è “contributo per emergenza coronavirus”.

– Rimanendo in zona, anche il Giornale di Brescia ha organizzato una raccolta fondi: la donazione si può mandare all’IBAN IT76Z0311111238000000001390, intestato alla Fondazione Comunità Bresciana Onlus. Nella causale va inserito il nome della campagna per promuovere la raccolta fondi, AiutiAMObrescia.

– Banca Mediolanum ha fatto una donazione di 100mila euro all’ospedale Sacco di Milano, e ha aperto un conto corrente a cui si può donare per aiutare l’acquisto di attrezzatura al reparto di virologia, microbiologia e bioemergenze dell’ospedale: l’IBAN è IT97O0306234210000001901901, intestato a Banca Mediolanum. La causale da inserire è “Emergenza Coronavirus”. Inoltre, il Sacco ha messo a disposizione un conto corrente per fare direttamente una donazione alla struttura santiaria: l’IBAN è IT57W0311101603000000009130 e la causale “sostegno economico per emergenza Covid-19”.

– In Emilia-Romagna la Fondazione Policlinico Sant’Orsola, con sede a Bologna, ha avviato una campagna di raccolta fondi in accordo con il policlinico omonimo, uno dei più grandi d’Italia, per aiutare i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari degli ospedali bolognesi: sul sito della fondazione si legge che «gli investimenti necessari per attivare nuovi posti in terapia intensiva sono per ora coperti dai fondi della Protezione civile», e quindi i proventi della raccolta andranno ad aiutare concretamente le persone che lavorano negli ospedali (attraverso voucher per la spesa, ad esempio). Se poi la situazione dovesse cambiare, la fondazione si occuperà di utilizzare i fondi anche per aumentare i posti di terapia intensiva. La donazione si può fare direttamente sulla pagina dedicata del sito della fondazione, oppure attraverso bonifico o versamento: tutti i dati del conto corrente postale e dell’IBAN a cui fare la donazione li trovate qui.

– Infine, sempre in Emilia-Romagna, si possono sostenere le IRCCS regionali, come l’Azienda Ospedaliera-Universitaria di Modena: a questa pagina del loro sito, sotto la sezione “Donare all’Azienda”, si trovano i riferimenti e il modulo per le donazioni.

Fonte Il Post