Dopo oltre due anni di studio e discussione, la Grande Coalizione al governo in Germania riesce a sintetizzare una proposta condivisa e probabilmente definitiva. Chi ha versato contributi per almeno 35 anni (Grundrentenzeit), matura il diritto alla pensione minima.

I singoli asi saranno esaminati singolarmente, infatti qualora il richiedente avesse redditi da patrimonio consistenti, non potrà beneficiare di questa norma, perdendo di fatto il diritto, a meno che non lo spenda, proprio come accade per coloro che fanno richiesta di ALG II (il sussidio meglio conosciuto come “Hartz IV”).

La stessa cosa vale, ad esempio, se il coniuge ha un introito. Vale a dire: se una coppia ha un introito mensile pari a 1950 euro, la pensione base che percepirà sarà ridotta del 40 per cento.

Il ministro Hubertus Heil del partito socialdemocratico ha stimato che in Germania saranno circa 1,4 milioni i cittadini che potranno usufruire della pensione base. La legge sulla Grundrente entrerà in vigore molto probabilmente a partire da gennaio 2021, se riuscirà a passare in parlamento: la lettura del disegno legge avverrà nelle prossime settimane; nonostante le critiche pare, tuttavia, che i partiti del governo abbiano raggiunto un accordo.