paziente zero

Dalle rivelazioni di un team di medici tedeschi, sembrerebbe confermata l’ipotesi secondo cui il paziente zero di Corona Virus in Europa si sia verificato presso la Webasto in Baviera.  L’uomo di 38 anni avrebbe contratto il virus attraverso l’incontro con una collega proveniente da Shangai, la quale accusò i primi sintomi del virus durante il volo di ritorno a Shangai stesso.

Il 27 gennaio la donna informò la Webasto che effettuando una verifica sui propri dipendente rilevò ben 14 casi positivi al virus, isolati ed oggi completamente guariti, anche se i ricercatori tedeschi ritengono che questo primo focolaio sia collegato alla diffusione del virus in Italia e in Europa.

Alcuni scienziati italiani discutono sul fatto che il Coronavirus potrebbe essere arrivato in Italia prima della sua ufficializzazione. Alcuni casi anomali si sono verificati già da dicembre 2019
Nonostante l’uomo definito come il paziente numero 1 in Europa non fosse sintomatico, ha contagiato i suoi colleghi durante il periodo di incubazione. Questo pone il problema di quanto il virus possa facilmente diffondersi. Le autorità tedesche hanno immediatamente reagito alla prima diffusione isolando i casi. Alcuni scienziati italiani dell’Università Statale di Milano hanno pubblicato un documento sul Journal of Medical Virology, in cui affermano che c’erano delle anomalie sanitarie già da prima di gennaio. Un altro aspetto è stato evidenziato da uno scienziato che ha parlato di polmoniti anomale a Codogno precedenti al caso del paziente numero 1 e 40 casi di polmoniti anomale registrati nell’ospedale a Piacenza già a metà dicembre. Al momento Piacenza è una delle città più colpite d’Italia con 319 casi.