Guerriglia urbana nella notte a Stoccarda

Una vera e propria guerriglia urbana nella notte a Stoccarda centro con centinaia di persone si sono radunate ieri sera a Stoccarda in Schloßplatz e nella Königstrasse con un solo obiettivo: saccheggiare e distruggere. Non si è ancora capito il perché e se ci sia qualcuno dietro a quest’atto deplorevole. La polizia ha dichiarato, con sorpresa, che si sono radunate insieme 500 persone attraversarono la Königstrasse e hanno distrutto file di vetri e pannelli pubblicitari retroilluminati, ma anche vetrine di negozi. Hanno inflitto danni a varie gelaterie nella parte alta della Königstrasse, rovesciato fioriere e buttato giù le barriere dei cantieri.

Nonostante le oltre 50 macchine delle forze dell’ordine cittadina e relativi agenti, hanno dovuto chiedere aiuto alle forze di polizia non solo della regione ma anche a Heilbronn. Durante la rivolta, i sovversivi hanno lanciati contro gli agenti bottiglie e pietre e diverse auto di pattuglia sono state danneggiate. Alcune persone sono state arrestate, ha dichiarato al Stuttgarter Zeitungun un funzionario della questura di Stoccarda.

polizei

Verso le tre gli eventi sono leggermente diminuiti. “Tuttavia, non si ha memoria di una atto di tale portata a Stoccarda“, ha dichiarato la questura questa mattina. Per due ore, due elicotteri hanno sorvolato la città per seguire il percorso dei rivoltosi. Si è temuto il peggio per la situazione che poteva sfuggire al controllo ma fortunatamente tutto è si è concluso intorno alle 5 del mattino.

Nei vari video diffusi sui social si vedono diverse persone lanciare oggetti verso le auto della polizia rompendone i finestrini oltre che colpire ripetutamente con calci e pugni le auto stesse. In altri video invece si vedono le scorribande dei teppisti nel mentre distruggono pesantemente le vetrine dei negozi e ne saccheggiano gli interni. Tuttora non è chiaro chi e cosa ci sia dietro questi disordini.

Se hai foto o video degli eventi, inviali al contatto numero Whattsapp di Vivistoccarda (+39 351 941 4700), li pubblicheremo sul sito come anche aggiorneremo appena giungeranno notizie più precise sulle ragioni dei disordini.

Valentina Linzalata @valelinz